Chiusura della libreria

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Vi informiamo che la libreria ha chiuso ormai da diversi mesi.Oggi in via Fiasella a Sarzana c’è un’altra attività dal nome simile “l’altro luogo”.

Ci spiace di aver creato dei fraintendimenti, non era nostra intenzione.
Vi ringraziamo per i quasi tre bellissimi anni che voi frequentatori ci avete regalato.
Arrivederci.

Alessandro e Chiara

28/9/12 Stefan Merrill Block al Terzo luogo

venerdì 28 settembre 2012, ore 18.30
presso la libreria Il terzo luogo, via Fiasella 75 Sarzana

Ultimo incontro al Terzo luogo di Sarzana:
chiudiamo alla grande…con lo scrittore statunitense

STEFAN MERRILL BLOCK

autore di
The Story of Forgetting (Random House 2008)
(in Italia Io non ricordoNeri Pozza 2008)

e

The Storm at the Door (Random House 2011)
(in Italia La tempesta alla portaNeri Pozza 2011)

con l’autore sarà presente Benedetta Marietti, giornalista D La Repubblica

Stefan Merrill Block è nato a Plano, nel Texas nel 1982. Laureato alla Washington University di Saint Louis, nel Missouri, vive ora a New York. Attualmente è uno degli “scrittori in residenza” ospite del Castello Malaspina di Fosdinovo.

Seth Walzer vive ad Austin nel Texas. È un ragazzino, anzi più che un semplice ragazzino: è il perfetto esemplare dell’adolescente troppo intelligente segnato dall’acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa così il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un «maestro del nulla».
Un giorno però la realtà irrompe improvvisa nella sua vita. A sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer e Seth assiste impotente al suo inesorabile scivolare nell’oscuro regno dell’oblio. Lentamente la madre non ricorda più nulla, anche le cose più semplici della vita, e trascorre le sue giornate nella vaghezza piú assoluta, intrappolata fra il sonno e la veglia.
Il padre di Seth reagisce alla malattia della moglie nel modo peggiore possibile: si stordisce con massicce dosi giornaliere di gin e programmi televisivi.
Cosa può fare Seth a quel punto se non cercare di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo?
Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna, portatori del gene causa della sua malattia.
Centinaia di miglia più a nord, intanto, Abel Haggard, un vecchio che trascina sulle sue spalle ricurve il peso degli anni, degli amori perduti, dei suoi cari scomparsi, si aggira, smarrito, tra le rovine della sua fattoria alla periferia di Dallas.
Abel e Seth, il vecchio e il ragazzino, ignorano la reciproca esistenza, non sanno di essere legati da un duplice legame: la malattia che distrugge le memorie dei loro cari, e la «storia di Isidora», una magnifica fiaba narrata da sempre nelle loro famiglie, il racconto di un mondo fantastico libero dal dolore dei ricordi, di una terra senza memoria in cui nulla mai si possiede e nulla può perciò andare perduto.
Romanzo che annuncia sulla scena internazionale la nascita di un nuovo talento letterario, Io non ricordo è una di quelle rare opere capaci di fondere scienza, fiaba e narrazione in una scrittura splendida, attraversata da uno humour commovente e dalla forza dell’autenticità.

A casa Merrill, le riunioni di famiglia hanno un esito obbligato: la messa in scena della mitologia di Frederick Merrill. Un uomo avventuroso, tragico, brillante, con un’esistenza fuori del comune per le figlie. Un donnaiolo, un alcolizzato dalle passioni maniacali per Katharine, sua moglie.
I racconti sembrano allora di volta in volta gloriose pagine di epica o struggenti resoconti di una vita votata al disastro. Ecco Frederick che, nella stazione balneare della Costa del Golfo dove l’uragano Betsy si sta per abbattere, non si rifugia nell’entroterra insieme a Katharine e alle ragazze, ma si lega a un albero per affrontare temerariamente la tempesta faccia a faccia. Eccolo, invece, ubriaco fradicio, sproloquiare su un vasto complotto ebraico alla presenza del banchiere della città, Samuel Levine, mentre Katharine gli artiglia la coscia e ride per far sì che nessuno possa avere la certezza che parli sul serio.
Per Frederick Merrill, tuttavia, la lunga storia delle cose da lui pensate e fatte non è altro che una meravigliosa teoria di atti poetici e radiosi. Persino quella sera, la fatidica sera che gli ha permanentemente alterato gli anni che gli restano da vivere su questo pianeta, appartiene per lui alla più pura poesia. Annoiato dal grigiore e dall’ipocrisia di parenti e amici, si è allontanato da un insulso party in cui non restava altro che bere, indossando soltanto un impermeabile. Sulla Route 109 ha aperto l’impermeabile al passaggio di ogni singola automobile, per suscitare ilarità o qualche comica espressione di sdegno. Il giorno dopo si è ritrovato alla Mayflower Home, l’aristocratico ospedale psichiatrico dove sono rintanati i matti dell’alta società bostoniana. Costretto a vivere, a soli quarant’anni, la più assurda e ridicola condizione per un uomo attraente, appassionato e intelligente come lui: essere un matto tra i più illustri matti della ridente nazione americana dei primi anni Sessanta.
Negli splendidi giardini della Mayflower si aggirano, infatti, personaggi di non poco conto: Robert Lowell, il poeta, più solenne della sua solenne poesia, il volto scolpito con una severità biblica, illuminato da un’ignota, furiosa intelligenza interna anche quando è in preda al delirio e si crede Cristo, Milton o Shakespeare; il professor Schultz, il celebre linguista di Harvard, che sente una lingua sconosciuta, un idioma composto di suoni che le cose gli rivolgono direttamente: la barba del rabbino che emette un ffff, le tasche strappate che gridano il loro shruuk; Marvin Foulds, l’uomo con quindici personalità diverse che, come disparate voci di un’unica commedia shakespeariana, vanno dal poeta francese all’ammiraglio della Marina militare alla cantante latino-americana con due noci di cocco sui seni flosci…

27.28.29 agosto: Qualcosa di nuovo, anzi d’antico


27-28-29 agosto
0re 19.00
libreria Il terzo luogo
via Fiasella 75, Sarzana

QUALCOSA DI NUOVO, ANZI D’ANTICO
Storie di poeti, navigatori e cortigiane nell’Italia antica e rinascimentale
Tre incontri con GIGI BELLI
autore di Potacchio. Romanzo popolare farsesco e scellerato (Memoranda edizioni, 2011)

Testi antichi o dipinti sono per Gigi Belli la scintilla per accendere una narrazione in cui la fantasia è messa al servizio di una ricostruzione storica precisa e avvincente. Storie di letti, di soldi, di cucina, in compagnia di personaggi come Quinto Orazio Flacco, Pietro l’Aretino e Giovan Battista Ramusio, uniscono l’Italia di ora e di allora.

lunedì 27 agosto, ore 19.00
Carmina I 11 
Un commento al noto carmen del carpe diem diventa l’occasione per costruire un gustoso ritratto privato del poeta Orazio (senza dimenticare la giovane Leuconoe)

martedì 28 agosto, ore 19.00
Storia di un naufragio
“Ovvero: viaggio del magnifico messere Pietro Quinzi viniziano, che partito da Candia per venire in ponente l’anno 1431…” fa naufragio nei mari del nord e scopre: lo stoccafisso! Storia avventurosa di un piatto povero.

mercoledì 29 agosto, ore 19.00
Tanto puttana in letto quanto donna dabbene in altrove
Vita, morte e miracoli delle “honeste cortegiane” nella Roma dei secoli XV e XVI, una storia “per adulti” in compagnia della cortigiana Fiammetta.

13/8/12 “Anniversari e miti.” Incontro con Mario Andrea Rigoni

lunedì 13 agosto 2012
ore 19.00

libreria Il terzo luogo, via Fiasella 75, Sarzana

ANNIVERSARI E MITI:
dall’Italia a Marilyn Monroe

Conversazioni con MARIO ANDREA RIGONI
in occasione delle sue ultime pubblicazioni:

“Chi siamo. Letteratura e identità italiana”
e
“Marilyn Monroe”
(Scuola di Pitagora, 2012)



 

Chi siamo. Letteratura e identità italiana A differenza di altri paesi europei (come la Francia, la Spagna o l’Inghilterra) l’Italia ha raggiunto la propria identità e indipendenza molto tardivamente: nella seconda metà dell’Ottocento. Si può dunque dire che fino al Risorgimento l’Italia è esistita solo in virtù della letteratura, nella quale ha trovato l’identità che non aveva sul piano politico, civile e sociale. Ne è derivata una condizione singolare e contraddittoria, fatta di miseria e di grandezza, di vizi e di splendori, della quale Mario Andrea Rigoni evoca, in questa acuta analisi, sia le cause storico-antropologiche remote sia le conseguenze attuali.

Marilyn Monroe Mezzo secolo fa, il 5 agosto 1962, all’età di 36 anni, moriva in circostanze di apparente suicidio da overdose di barbiturici Marilyn Monroe: il suo mito, diversamente dal caso di altre pur celeberrime attrici, non si è mai appannato e anzi non ha fatto che brillare sempre più fulgido nel tempo.
Il breve e penetrante ritratto di Marilyn tracciato da Mario Andrea Rigoni è un omaggio alla diva che illumina aspetti fraintesi o trascurati della sua affascinante personalità.

MARIO ANDREA RIGONI, professore ordinario di letteratura italiana all’Università di Padova, saggista e scrittore, ha pubblicato recentemente Il pensiero di Leopardi (Aragno, Torino 2010), Vanità (Aragno, Torino 2010), Ricordando Cioran ( La scuola di Pitagora, Napoli 2011)

3/8/12 Inaugurazione mostra Nicola Perucca

VENERDI’ 3 AGOSTO 2012
dalle ore 19.30
spazio mostre della libreria Il terzo luogo

via Fiasella 75, Sarzana
VERNISSAGE
– dal 3 al 19 agosto 2012-

In questa personale di Nicola Perucca, saranno esposte opere su carta di recente realizzazione, ispirate al vasto ambito del libro, della lettura, delle librerie fantastiche, viste come città e costruzioni percorse da viandanti, lettori, viaggiatori. Un’idea del libro e della libreria come percorso quotidiano, pagine da abitare, scaffali in cui navigare, perdersi, ritrovarsi.

Saranno inoltre esposti alcuni Japanese Book, quaderni a pagina unica espandibile a fisarmonica, contenenti segni, colori, forme e testi in continuità per una lunghezza di oltre due metri di carta.

Nicola Perucca è nato a La Spezia nel 1962. Pittore, illustratore, grafico, dal 1987 ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Italia (Milano, Lecce, La Spezia, Roma, Forlì, Firenze, Torino) e all’estero (Amsterdam, Istanbul, Riga, Bilbao). Collabora con alcune gallerie d’arte che rappresentano il suo lavoro e con case editrici italiane. Ha illustrato libri di racconti e realizzato immagini per aziende, enti pubblici, comuni, autorità portuali, gruppi teatrali. Si occupa inoltre di arte applicata e di oggettistica artistica. Vive e lavora a La Spezia.

www.nicolaperucca.com

–> SCARICA L’INVITO

 

27/7/12 Bruno Osimo, Bar Atlantic

venerdì 27 luglio 2012
ore 19.00
libreria Il terzo luogo,via Fiasella 75, Sarzana

presentazione di

“BAR  ATLANTIC”
di
BRUNO OSIMO
(MarcosyMarcos 2012)

Adàm ogni giorno ricomincia da capo: un treno diverso, un’università diversa, una donna diversa.
Il lunedì parte da Milano all’alba, aspetta la coincidenza a Tortona e va a insegnare ebraico ad Alessandria; poi, se i preliminari con Paola procedono senza intoppi, riesce a rientrare in tempo per fare la spesa e preparare la cena per la moglie Hhava.
Il martedì a Bergamo potrebbe anche non andare, il compenso per le sue lezioni è troppo basso, ma a Bergamo c’è Monica, con il suo naso semitico, i suoi riccioli rossi, la sua voce roca, il suo accento irresistibile.
Il mercoledì a Pavia lo aspetta la collega Teresa, il giovedì a Treviso fa l’amore con Fernanda nel locale caldaia, il venerdì a Verona sale nel monolocale di Sasha con una fetta di torta altoatesina, ma il sabato finalmente si riposa.
Il sabato Adàm corre sul lungomare di Levanto, si ferma a scrivere una poesia al bar Sereno, sveglia la moglie con il profumo dei biscotti appena sfornati.
Ogni settimana si ripete come una giostra infinita, come un viaggio in tondo da un microcosmo all’altro. Finché un giorno, del tutto inaspettata, si apre anche per lui una via di fuga: la speranza di un’unica vita, di un mondo solo, dove potersi abbandonare in pace. Bar Atlantic è la storia di un precario della scuola, della vita, dell’amore: di un casalingo inquieto che venera sua moglie e ha un’amante diversa in cinque città.

Bruno Osimo è nato a Milano e ha cominciato a orientarsi nella vita quando ha finalmente scoperto che la lingua parlata da sua madre – e spacciata per italiano corrente – era in realtà mammese, o tamponico, una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura. Questa scoperta gli ha spalancato le porte della traduzione, che gradualmente è diventata per lui, da strategia di sopravvivenza, una vera professione. Ora traduce dall’inglese e dal russo, insegna traduzione, pubblica manuali sulla traduzione e studia l’ebraico perché è la lingua dei nonni dei nonni dei suoi nonni. Bruno Osimo va a correre all’alba ogni mattina, poi si ferma a scrivere e a parlare di poesia al bar Atlantic, ma le affinità con Adàm, il protagonista di questo romanzo, si fermano qui. Della sua storia privata e deprivata parla invece a lungo nel suo romanzo precedente, Dizionario affettivo della lingua ebraica.

(da http://www.marcosymarcos.com)

29/6/12 Alan Pauls “Storia dei Capelli”

venerdì 29 giugno 2012
ore 19.30
libreria Il terzo luogo, via Fiasella 75, Sarzana

lo scrittore argentino
ALAN PAULS
incontrerà i lettori per l’uscita del suo nuovo romanzo

“STORIA DEI CAPELLI”
(Edizioni SUR luglio 2012)

partecipano Marco Cassini (editore minimum fax e Sur)
e Benedetta Marietti (giornalista D La Repubblica)

con un APERITIVO offerto da Edizioni Sur

“Alan Pauls è uno dei migliori scrittori latinoamericani viventi anche se siamo in pochissimi a goderne e a rendercene conto”. Roberto Bolaño


Il romanzo Cosa passa per la testa di un uomo mentre si sottopone al rito noioso e ansiogeno del taglio dei capelli? Attraverso un flusso narrativo fatto di pensieri, ricordi ed eventi in presa diretta, entriamo in quella testa che sta per essere cambiata per sempre dal taglio di capelli perfetto. Una vita intera rivisitata attraverso il filtro della sua ossessione: i capelli. L’infanzia e l’adolescenza negli anni Settanta dominati dai tagli afro, il rapporto con un miglior amico insopportabile dai riccioli curatissimi, una moglie a cui viene rubata misteriosamente una parrucca, un cane che quando viene tosato diventa irascibile, e soprattutto un nuovo parrucchiere: Celso, un paraguayano che ha il potere di cambiare le vite che lo sfiorano con la leggerezza affilata del suo tocco di forbici.

Il romanzo  Alan Pauls è nato a Buenos Aires nel 1959. Ha pubblicato sei romanzi fra cui Il passato (Feltrinelli 2007) e Storia del pianto (Fazi 2009). Ha insegnato teoria letteraria all’università, è stato sceneggiatore e critico cinematografico e attualmente lavora come giornalista per “Radar”, supplemento domenicale del quotidiano “Pagina/12”. Oltre alla narrativa, (ricordiamo anche El pudor del pornografo, El colloquio, e Wasabi) traduzioni dal francese e dal portoghese; così come saggi sull’opera di Manuel Puig, su Lino Palacio, sul genere diaristico, e sull’opera di Jorge Luis Borges.


Alan Pauls è attualmente uno “scrittore in residenza” ospite del Castello Malaspina di Fosdinovo (http://www.castelloinmovimento.com/res_letteratura.htm)

 

 


Il terzo luogo